Contributi di dottrina e commenti sul Patto UE su migrazione e asilo e sulla sua attuazione italiana, in ordine dal più recente. Conosci un contributo da segnalare? Scrivici.
Questione Giustizia, Leggi e istituzioni · 29 settembre 2026
Marco Gattuso
Anticipazione del paragrafo 1.2.1 della Parte II del Manuale del diritto di asilo (Pacini), aggiornato al Patto e al d.l. 100/2026. Il curatore ricostruisce il passaggio a «una procedura comune» con il Reg. (UE) 2024/1348 e ne mette in luce le due direttrici: da un lato le nuove garanzie — orientamento legale gratuito affidato a una persona e non a materiale informativo, monitoraggio indipendente, inderogabilità del colloquio, identificazione delle vulnerabilità anche in corso di procedura o davanti al giudice —, dall'altro la moltiplicazione delle procedure speciali. Spetta alla giurisdizione tenere in equilibrio garanzie e vincoli, anche facendo leva sulla perdurante giurisprudenza della Corte di giustizia sull'art. 47 della Carta.
Corte di Cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo — Relazione n. 47 · 28 settembre 2026
Martina Flamini
Seconda parte della relazione tematica dell'Ufficio del Massimario sul d.l. 100/2026 convertito dalla l. 145/2026 (la prima, Rel. n. 35 del 25.06.2026, era limitata al ricorso per Cassazione e alla competenza della Corte sui nuovi provvedimenti). La relazione ricostruisce l'intero impianto dell'attuazione interna del Patto UE, letto anche alla luce dei primi provvedimenti delle Sezioni specializzate e della Cassazione: autorizzazione a risiedere in un luogo specifico e reclamo giurisdizionale, nuovo «rischio di fuga», trattenimento ex artt. 6 e 6-bis d.lgs. 142/2015, misure alternative, tre fasi di presentazione della domanda, procedure accelerate e di frontiera, manifesta infondatezza, domanda reiterata, diritto di rimanere e autorizzazione a rimanere, nuovo rito ex artt. 35-bis e 35-ter d.lgs. 25/2008, novellato art. 32 TUI, ritiro implicito, modifiche al TUI collegate al Reg. (UE) 2024/1356 (accertamenti, fermo, trattenimento per accertamenti), ufficio per il processo stralcio (anche alla luce del d.l. 144/2026) e regime intertemporale. La chiave di lettura, confermata nell'incipit, è che il Governo «sembra aver privilegiato le soluzioni maggiormente restrittive tra quelle compatibili con il quadro giuridico derivante dal diritto dell'Unione europea».
📄 Scarica la relazione (PDF) ↗ Scheda sul sito della Cassazione
Questione Giustizia · luglio 2026
Salvatore Fachile, Bianca Maurizi, Marina Chetoni
Osservazioni a margine di una ricerca sul campo alle frontiere siciliane e calabresi a cavallo dell'entrata in vigore del Reg. (UE) 2024/1356 (screening) e del d.l. 100/2026, su valutazione della vulnerabilità e obblighi informativi in fase di screening.
Rivista Eurojus, fascicolo n. 3/2026 (anticipazione)
Simone Marinai
Riproduce la memoria depositata per l'audizione del 25 giugno 2026 davanti alle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato sul d.d.l. n. 1939 di conversione del d.l. 100/2026. Esamina screening, fermo per accertamenti e trattenimento; le garanzie procedurali e la finzione di non ingresso nelle procedure di frontiera; impugnazioni, ritiro implicito e accelerazione; Eurodac, interoperabilità e protezione dei dati; l'organizzazione della giurisdizione e lo smaltimento dell'arretrato; i limiti della clausola di invarianza finanziaria; e i margini di intervento del Parlamento in sede di conversione.
Giustizia Insieme · 3 luglio 2026
Luca Minniti
Analizza le "finzioni normative" del Patto (presunzione di sicurezza dei paesi di origine, finzione di non ingresso in frontiera, finzione di esame completo nelle procedure accelerate, finzione di ritiro implicito della domanda, unico Stato competente Dublino) e i rischi di illusorietà applicativa.
Diritto, Immigrazione e Cittadinanza, n. 2/2026
Marcella Ferri
Esamina, nel quadro del Reg. 2026/464, se i principi delle sentenze CGUE CV e Alace/Campelli sul sindacato giudiziale sulla designazione dei paesi sicuri restino validi anche per la lista comune UE, e le vie dell'impugnazione diretta o del rinvio pregiudiziale di validità.
Audizione Commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato · giugno 2026
Tavolo Asilo e Immigrazione (T.A.I.)
Ampia nota di osservazioni giuridiche presentata in audizione da Gianfranco Schiavone e Giovanna Cavallo (Forum/Road Map sul Patto UE), che incorpora i rilievi anticipati da Paolo Bonetti. Contesta l'abuso della decretazione d'urgenza in violazione dell'art. 77 Cost. — a fronte dei due anni concessi per l'attuazione e dell'esame parlamentare già avviato sull'A.S. 1869 — l'assenza di qualsiasi consultazione, e l'ampliamento degli spazi di discrezionalità amministrativa da cui derivano automatismi incompatibili con l'equa valutazione individuale delle domande, richiamando la dottrina dei controlimiti.
Audizione Commissione Giustizia del Senato · 25 giugno 2026
Luca Perilli
Nell'ambito delle audizioni informali sul d.l. 100/2026, il Presidente della VII Sezione civile del Tribunale di Brescia ha evidenziato le criticità già esistenti nelle procedure di frontiera obbligatorie — destinate ad aggravarsi con il decreto, che impone tre distinti procedimenti (tra cui la convalida del trattenimento in 48 ore) — a fronte delle circa 16.000 procedure di frontiera stimate per l'Italia nel primo anno di applicazione.
Audizione Commissione Giustizia del Senato · 24 giugno 2026
Francesca De Vittor
Memoria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano sui profili di legittimità costituzionale del decreto, sia rispetto ai vincoli della Costituzione sia rispetto agli obblighi internazionali che operano come parametro ai sensi degli artt. 10 e 117 Cost. Muove dall'abuso del potere di decretazione d'urgenza in contrasto con l'art. 77 Cost., rilevando che i regolamenti e la direttiva del Patto prevedevano espressamente due anni per l'attuazione e che il d.d.l. approvato dal Consiglio dei Ministri l'11 febbraio 2026 (A.S. 1869) è stato di fatto accantonato.
Audizione Commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato · giugno 2026
Paolo Iafrate
Osservazioni dell'Università di Roma Tor Vergata sull'allineamento dell'ordinamento ai Regolamenti UE 2024/1346, 1348, 1351, 1356 e 1358. Quantifica il carico imposto all'Italia — oltre 16.032 domande da esaminare in frontiera nel primo anno, la quota più alta dell'Unione, pari al 26,7% del totale, e fino a 24.048 domande tra il 13 giugno e il 14 ottobre 2027 — e censura sia il ricorso al decreto-legge a fronte di due anni di adeguamento, sia la disomogeneità di un testo che affianca all'immigrazione la digitalizzazione della giustizia e la riforma dell'esame di abilitazione forense.
EU Immigration and Asylum Law and Policy · 23 giugno 2026
Daniel Thym
Contributo in inglese sul blog di riferimento per il diritto UE dell'immigrazione: passa in rassegna miti e realtà sui «return hubs», i centri in paesi terzi verso cui trasferire cittadini di paesi terzi destinatari di decisioni di rimpatrio, previsti dal nuovo regolamento UE sui rimpatri destinato a sostituire la direttiva 2008/115/CE, distinguendo ciò che il regolamento effettivamente consente dalle rappresentazioni che ne vengono date.
Rivista Eurojus · 22 maggio 2026
Alessia Di Pascale
A meno di tre settimane dalla piena applicazione del Patto, fa il punto sull'adeguamento degli ordinamenti nazionali muovendo dal terzo rapporto sullo stato di attuazione pubblicato dalla Commissione europea l'8 maggio 2026: ritardi e persistenti criticità operative, normative e organizzative nella maggior parte degli Stati membri — nonostante i due anni concessi dall'adozione degli atti — accanto ad alcuni avanzamenti, come la costituzione della prima riserva annuale di solidarietà per il 2026.
Questione Giustizia, Diritti senza confini · 14 maggio 2026
Tiziana Paolillo
La Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Genova esamina come il Patto e il disegno di legge italiano di attuazione trasformino la condizione giuridica dei minori stranieri non accompagnati: dallo spostamento di competenze sul rimpatrio assistito dall'autorità giudiziaria minorile a quella amministrativa prefettizia, ai rischi di trattamenti contrari all'art. 3 CEDU nei collocamenti promiscui con adulti. La tutela del minore — sostiene l'autrice — non può essere compressa in nome della gestione dei flussi, operando come vero e proprio controlimite costituzionale e internazionale.
SIDIBlog · 8 aprile 2026
Fatima Zahra El Harch
Analizza gli emendamenti approvati dal Parlamento europeo il 10 febbraio 2026 al regolamento procedure (Reg. 2024/1348), poi adottati con i regolamenti (UE) 2026/463 e 2026/464: l'introduzione della lista comune europea di paesi di origine sicuri e la nuova definizione di paese terzo sicuro, applicabili immediatamente e non dal 12 giugno 2026. Una scelta politico-giuridica precisa — sostiene l'autrice — che affida alla presunzione una funzione sempre più centrale nel sistema europeo di asilo, restringendo l'accesso al diritto e comprimendo la tutela giurisdizionale.
Diritto, Immigrazione e Cittadinanza, n. 3/2025
Paolo Bonetti
Ampio saggio (84 pagine) che illustra le complesse previsioni dei nove regolamenti e della direttiva del 2024 che compongono il Patto, valutandone meriti, legittimità e prospettive di attuazione in Italia nel quadro costituzionale, internazionale ed europeo. Descrive il Patto come una riforma incompiuta del sistema europeo di asilo, che introduce una forma di «solidarietà invertita» tra Stati membri, destinata ad aumentare gli oneri dei paesi di primo arrivo come l'Italia senza affrontare le disfunzioni strutturali del sistema.
Rivista del Contenzioso Europeo · 1 ottobre 2025
Chiara Favilli, Luisa Marin
Analisi della nozione di paese di origine sicuro dalle origini nel diritto UE fino alla giurisprudenza CGUE (CV, Alace e Canpelli) e Corte EDU, con focus sulle ricadute nell'ordinamento italiano (disapplicazione e dialogo tra Corti).
Rivista del Contenzioso Europeo · agosto 2025
Camilla Burelli
Primo commento alla sentenza della Corte di giustizia del 1° agosto 2025 sui paesi di origine sicuri.
Diritto, Immigrazione e Cittadinanza, n. 2/2025
Francesca Biondi Dal Monte
Analizza la nuova direttiva accoglienza adottata nell'ambito del Patto, mettendone in luce la dimensione spaziale e materiale. Particolare attenzione è dedicata alle limitazioni nell'accesso al sistema di accoglienza e al trattenimento dei richiedenti asilo, tra espansione dei relativi presupposti e privazione della libertà personale come misura estrema, con riferimenti anche al diritto interno.
Rivista del Gruppo di Pisa · 11 febbraio 2025
Paolo Bonetti, Donatella Loprieno, Alessio Rauti, Cecilia Siccardi, Michela Tuozzo
Forum a più voci sulle questioni giuridico-costituzionali sollevate dal Protocollo Italia-Albania, nel contesto delle politiche europee di esternalizzazione dell'asilo collegate al Patto.
Diritto, Immigrazione e Cittadinanza, n. 1/2025
Eleonora Celoria, Francesca Rondine
Analizza il Nuovo Patto UE su migrazione e asilo attraverso due chiavi di lettura: l'"esclusione" dei richiedenti protezione tramite l'internalizzazione della frontiera e il rafforzamento dell'esternalizzazione, e la "disciplina" del loro comportamento mediante meccanismi di condizionalità comportamentale.
Rivista del Contenzioso Europeo · 26 novembre 2024
Luca Minniti
Analizza le conseguenze nell'ordinamento italiano della sentenza CGUE sui paesi sicuri, sostenendo la via della disapplicazione dell'atto amministrativo contrastante con il diritto UE.
Diritto, Immigrazione e Cittadinanza, n. 1/2024
Eleonora Celoria, Andreina De Leo
Esamina il rapporto tra le procedure extraterritoriali condotte in Albania in base al Protocollo Italia-Albania e il diritto UE, sostenendo che un collegamento funzionale con le procedure svolte in Albania ricade nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione e va valutato per la sua compatibilità con gli standard giuridici europei.